San Giorgio Maggiore
- sacred
- Prezzo: ingresso libero alla chiesa; piccolo contributo (circa €8) per l'ascensore del campanile con vista sulla laguna
- Orari di apertura: 09:30 - 18:00
Storia
L'isola è probabilmente abitata fin dall'epoca romana e prende il nome da una chiesa dedicata a San Giorgio già esistente entro l'829. Nel 982 il doge Tribuno Memmo concesse l'isola al monaco benedettino Giovanni Morosini, che vi fondò un monastero — l'inizio di una comunità religiosa che sarebbe rimasta qui, con alcune interruzioni, per quasi mille anni.
Il monastero fiorì per secoli come centro di cultura e arte, finché Napoleone non lo soppresse dopo la conquista di Venezia; il complesso fu poi utilizzato come caserma militare sotto il dominio francese, austriaco e italiano per quasi 150 anni, riducendosi in condizioni di forte degrado. Il restauro cominciò seriamente solo nel 1951, quando l'imprenditore Vittorio Cini fondò la Fondazione Cini in memoria del figlio Giorgio, morto due anni prima in un incidente aereo, dedicandola alla rinascita del monastero come centro di cultura e ricerca.
La chiesa di Palladio
Il monumento simbolo dell'isola è la Chiesa di San Giorgio Maggiore, progettata da Andrea Palladio a partire dal 1566. Palladio morì nel 1580 con la facciata ancora incompiuta, che fu completata secondo il suo progetto — con alcuni ritocchi personali — dall'architetto Vincenzo Scamozzi, portando l'edificio a compimento intorno al 1610. La facciata in marmo bianco, con colonne e timpani classici ispirati ai templi romani, forma una delle sagome più riconoscibili dell'intera laguna, celebre anche per essere stata dipinta da Monet dall'altra sponda dell'acqua.
All'interno, due grandi tele di Tintoretto affiancano l'altare maggiore: l'Ultima Cena e la Caduta della manna, dipinte negli ultimi anni dell'artista e tra le sue opere più drammatiche, costruite sullo stesso uso deciso di luce e ombra che caratterizza il suo stile. Il campanile in mattoni della chiesa, ricostruito nel Settecento dopo il crollo del precedente, offre un ascensore fino a una vista che molti considerano superiore persino a quella del Campanile di San Marco — soprattutto perché include nell'inquadratura la stessa piazza San Marco con il suo profilo.
Lo sapevi che...
All'interno dell'ex monastero, la Fondazione Cini custodisce una ricca biblioteca e un archivio aperti agli studiosi, oltre al Teatro Verde, un anfiteatro all'aperto costruito negli anni Cinquanta che ospita ancora oggi spettacoli ed eventi affacciati sulla laguna.
L'isola fa parte del sito UNESCO "Venezia e la sua Laguna", iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1987 — un riconoscimento che comprende la città storica e le acque circostanti come un unico, fragile ecosistema di arte e ingegneria.
Utile sapere
La chiesa celebra la messa la domenica mattina, durante la quale l'accesso turistico alla navata è limitato, quindi conviene pianificare la visita in altri momenti della giornata per esplorarla liberamente; l'ascensore del campanile richiede solitamente un piccolo biglietto aggiuntivo separato.
L'isola si trova appena di fronte a Piazza San Marco e si raggiunge con una breve traversata in vaporetto (linea 2) e non a piedi, quindi conviene mettere in conto un po' di tempo extra per l'attraversamento — ed è bene informarsi in anticipo, poiché l'accesso può essere occasionalmente limitato per eventi privati della Fondazione Cini.